martedì, 22 aprile 2008

Perì upnou? No, Perì upsous… :-)

Nessuna donna potrà mai dire di aver amato se non ha trascorso attimi (ore…) insonni a fissare un volto sfinito appagato sereno. Felice, tout court. Al di là delle apparenze.
Nessuna donna innamorata potrà mai dire di non aver pensato che tutta l’insaziabile passione insonne di prima fosse finalizzata solo alla bellezza di quell’attimo soporifero.
Nessun uomo, che pure abbia vissuto per ore tutta la passione e la dedizione più travolgente, potrà mai sapere quanto Amore c’è in quel momento. In quello sguardo.
Nessun uomo saprà mai quanto è stato felice. Quanto sereno. Perché se l’amore è la bellezza di una ferita sempre aperta questi attimi di anestetico regalato valgono una vita.
E quando ami sei capace di vedere nell'altro molto più di ciò che è. Tutto ciò che può essere.

Ho tanto sonno…

 

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mercoledì, 16 aprile 2008

Cessate d'uccidere i morti

Pensavo di aver visto il fondo dell’ipocrisia della falsità e delle menzogne.
Dell’arroganza e rabbia che, nemiche della verità, sono invece figlie naturali dell’amplesso incestuoso delle ultime due di sopra.
Della doppiezza che se faccio la stessa dichiarazione di esclusività a due persone nello stesso momento non è che mento, ma dico due volte la verità… :-)
Della profanazione di cose sacre come l’intimità.
Della superficialità di parole usate senza il rispetto delle stesse.
E invece no. Quando pensi di aver già visto il fondo c’è sempre qualche sedicente “amico” che smuove il terreno scavando per te pensando di farti un favore.
Ora non me ne voglia il suddetto se, ingrata, anziché ringraziarlo dedico a lui il post.
Perché non appartengo a quella categoria di persone che pensano che una scorrettezza sia tale solo se non ci procura direttamente alcun vantaggio.
Perché rivelare i dettagli di una assodata verità è solo inutile e morboso. E ha la stessa efficacia di far la sega ad un morto, per rimanere nello stesso ambito semantico cimiteriale.
E infine perché ci sono troppe cose belle al mondo e troppo poco tempo per sprecarlo a rovistare nella terra morta.
 

 

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martedì, 08 aprile 2008

Wish me luck

Me lo fate un in bocca al Lupo enorme? Così, sulla fiducia, senza dettagli. Chè le eccessive aspettative e investimenti su di me un po’ mi inquietano anziché rassicurarmi e non so se Marte da mesi nel mio cielo e sempre nel mio temperamento oggi basteranno.

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lunedì, 31 marzo 2008

Sens(ational) weekend

Sabato: IO che, a detta di Franceschini e di conseguenza dei giornalisti, con la mia presenza e le mie argomentazioni, dò un senso... alla giornata politica, tanto che “se fossero sempre così le giornate di campagna elettorale, Berlusconi dovrebbe davvero aver paura di perdere; se non alle elezioni, certo culturalmente, nella società” (da La Nuova Sardegna, pag 6, rimando da prima pagina)

Domenica: TU che dai un senso a me…

Nella vita è sempre una questione di sensi… E sappiamo entrambi quanto i sensi siano determinanti in qualsiasi tipo di dialogo… ciò che non sappiamo è in che senso stiamo andando, se diritto o inverso... Ma non importa, importa che ci andiamo insieme...

 

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mercoledì, 26 marzo 2008

Rialzati (AL)Italia

Pensavo… l’artefice di questo annunciato miracolo al viagra politico… è lo stesso Silvio Berlusconi di qualche tempo fa o è solo un’omonimia?
Cioè… Chi vuole salvare Alitalia dalle grinfie di Spinetta (preciso: non è un mio parente d’oltralpe…:-)) è lo stesso che ha invece permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si  è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di  acquisire una società francese?
Quello che parla di sicurezza e giustizia è lo stesso che ha depenalizzato il falso in bilancio ma nel contempo introdotto la galera per chi masterizza i DVD? Che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?
Quello che rivendicava il diritto dei cittadini del voto/subito, prima di convergere sulla modifica di una legge elettorale sciagurata, è lo stesso che la ha modificata in modo che fossero le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non i cittadini?
Chi lamenta accorato le esigenze delle famiglie monoreddito è lo stesso che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?
Chi parla di giustizia fiscale è lo stesso che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha intestato le sue aziende ai figli? Che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta quando era al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani? Che ha demagogicamente abbassato dell'1% le tasse dirette ma costretto così comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ? L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i suoi amici hanno sottratto al fisco?
Anche se in realtà il mio consueto ottimismo pedagogico mi impedisce di pensare che ci sia nessun italiano così pirla da decidere l’orientamento del suo voto dai dibattiti televisivi o da due righe sul giornale o, peggio, dal ciò che dicono gli amici al bar, piuttosto che dalla memoria storica, sulla seria documentazione, sulle parole piuttosto che sui fatti… Da ambo le parti.
L’ignoranza non è una giustificazione. Mai.
E su tutto il resto silenzio… Che non mi ricordo se è un verso di Shakespeare o una frase di Previti. :-)

 

 

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lunedì, 24 marzo 2008

... E invece ...

... E invece, causa maltempo, la Buona Pasqua casalinga.
Gli amici la gioia il camino acceso la tavola imbandita il calore la pioggia e le candele. Gli auguri scambiati di fretta sotto la pioggia, il sorriso nella voce di chi riceve la tua telefonata le telefonate di chi pensa a te sulle piste o prima di entrare a teatro.
La Buona Pasqua dei dolci fatti nel forno di casa e delle uova di cioccolato. Delle tante sorprese.. alcune belle altre meno. La Buona Pasqua accompagnata dalla musica del Suo… vecchio Dio toro di legno bianco e nero che se no non è mai Pasqua e neanche Natale. La Buona Pasqua con le tue insicurezze (“cosadico? cosamimetto?”) per la prossima settimana… Chè presentare Veltroni nelle tappe del Sardiniatour mette un po’ d’ansia anche ad una sfacciata :-) come me.

Top dell'out
Gli sms e le mail seriali;
Il messaggio su myspace di chi ha bisogno di scomodare Neruda per augurarti buona serata... (che se dovesse augurarti gioia  ti manderebbe magari un file audio di Beethoven… :-));
Gli auguri da chi avresti invece voluto solo la verità.

Top dell'in
La foto/bacio che non ti aspettavi di ricevere dentro l’uovo/bacio che non ti aspettavi di ricevere;
La tovaglia bianca ricamata dalla bisnonna ancora candida a fine pasto;
Io che spadello in tubino e tacchi. Chè non è che vogliamo sentirci dire solo che siamo brave, ma anche che siamo belle.

Un Mare di Auguri!

 

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giovedì, 20 marzo 2008

Solar energy

Il sole già tiepido che ti riscalda la pelle sotto la camicia nera senza giacca (zero implicazioni politiche of course, solo scelta di eleganza :-)), una corsa incantevole sotto la pineta che con la playlist quella tosta è slalom tra gli alberi (… e conigli e porcospini). L’odore forte del mirto dell’elicriso del ginepro e quello dolce dei biscotti pasquali dal mio forno. La voglia di sistemare il prato e quella di gelati e di sandali. Appagate tutte e tre. L’idea dell’estate del mare delle gite in barca e il programma di un anticipo di campeggio balneare nel prossimo weekend. Qui sì che il caso di dire: “SI PUO' FARE”… :-)
Tutto in poche ore, prima overdose di primavera.


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giovedì, 13 marzo 2008

De remediis utriusque fortunae…

È normale avere un incidente (leggi pure la prima volta in vent’anni per responsabilità tua) e scoprire di avere l’assicurazione scaduta da due giorni?
Il che non sarebbe gravissimo e risarcibile brevi manu, vista la modesta entità del danno subito da un fanalino di una Panda  in un tamponamento in centro storico a venti all’ora. Se a ciò non si aggiungesse che la signora (usando il termine con larga accezione semantica) della Panda (ex dipendente dell’impresa di pulizia degli uffici della base USA… a buon intenditor, o meglio, ad affezionato lettor, poche parole...) fiuta l’affare e decide di approfittarsene, fingendo improvvisi dolori cervicali che le impedirebbero di lavorare… Domanda: ma se già aveva perso il lavoro, essendosene andati via gli yankees, “per colpa sua e dell’amico suo” (leggi Soru) per dirla alla lei, dove sta il problema?
Premesso che la Regione, nella veste del suo Presidente (l’amico mio di cui mi si accusava tra le urla sopra) ha attivato tutti gli ammortizzatori sociali del caso per i cosiddetti dipendenti dell’indotto, che percepiscono una specie di “cassa integrazione”, perché questo odio?
Io posso anche capire che sia estremamente più appagante spolverare autorevoli suppellettili militari in uffici dove volteggiano rambo in mimentica, che le trecento stanze del megaalbergo a diecimila stelle che sta sorgendo ora al posto della Usa Naval support activity, ma non sarebbe più semplice cercare un altro lavoro lì, a compensare gli ammortizzatori, piuttosto che individuare improbabili responsabili della tua esterofila nostalgia di mimetiche e decidere di fargliela pagare (in senso letterale e traslato)?
Ma la domanda vera è: in questo periodo della mia vita devo percorrerla proprio tutta la selva della Sfiga prima di intravedere le pendici apriche del monte Culo? O arrivata alle sue pendici mi si paleseranno tre belve e un Virgilio mi condurrà all’Inferno?
Unico raggio di sole nella vicenda il mio amico Silvio M., che ha la classe A identica alla mia e propone all’assicuratore di far risultare nel Cid i dati della sua (leggi: visto che lui non si è dimenticato di pagare l’assicurazione…) Senza ovviamente che la signora se ne accorga. Perché non è che vuole solo i soldi. No no. La soddisfazione sua è averli da me, non dalla Ergo.
Altra domanda: non sarà che mi ritroverò a cantare per divino contrappasso la nuovissima: “ Meno male che Silvio c’è”…? ;-)

 

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mercoledì, 05 marzo 2008

Sono democratico quindi decido IO (parte terza...)

Continuo a credere di essere l’unica a non aver capito il sottile doppio senso di questo slogan quando mi sono lasciata coinvolgere nell’avventura politica.
Non è politically correct, mi si dice da più parti, ma, a giudicare dai nomi delle liste, l’intento del PD è quello di perdere questa tornata elettorale.
Carlo mi dice di calmarmi, che mi si addicono di più i tempi lunghi della riflessione che quelli affannosi della protesta, ma le molte sollecitazioni non mi permettono di riflettere ulteriormente, e forse ragionare «a caldo» può far perdere in precisione ma guadagnare in passione.
Cristina e Gianvito mi guardano stupiti perché sono incazzata più che depressa, e mi dichiaro piena di idee e iniziative (di protesta).
Soru, lapidario come sempre, mi dice solo che dopo aver io rifiutato una candidatura ho perso ogni diritto di critica sulle liste. Beh, io penso di averlo lo stesso.
Inebriamento da opposizione? Reazione isterica? Incoscienza?
Forse non sono un politico, perché l'opposizione non mi spaventa e non confondo il perdentismo masochista con la difesa di idee non maggioritarie. O perché trovo che la giustizia di un'idea, non la sua vendibilità, sia il motore di qualsiasi trasformazione. Ma dato che  “la sinistra delle grandi strategie” ha deciso con siffatte liste di dilapidare il voto di metà del paese, provo a dare qualche modesto consiglio anche qui a questo PD di cui faccio parte (faccio parte?? n.d.r. )
Il primo: tu, dirigente di sinistra, non provare ad imitare e così riabilitare Berlusconi per legittimare una sconfitta non tanto fastidiosa purché ci siano dentro quelli che di noi contano... Hai già fatto moltissimo per lui, non esagerare!
Il secondo, ingeneroso ma non troppo: alcuni dirigenti DS e Margherita avrebbero fatto bene a tornarsene a casa, o in barca... E lasciare spazio a nuove energie. Sarebbe stato dignitoso. Ma forse chiedere dignità è chiedere troppo.
Il terzo. Mettetevi a dieta di televisione. La televisione è depressa e depressiva, abbassa le speranze, i desideri, le differenze fertili della società e affidare a lei il novanta per cento della discussione politica significa perdere oggi e domani. Il mio anticatodismo sarà forse un'ossessione, ma la vostra dipendenza dal video è anche più patologica e dannosa. Credo non sia un caso che la sinistra, abbia in passato vinto dove ci sono più luoghi di discussione comune, meno vippismo teleromanista o milanocentrico.  Anche la sinistra alla fine ha una decina di padroncini, e insieme a quelli della destra occupano il novanta per cento della cosiddetta infosfera. Ritorna a discutere paese per paese e città per città e riduci il consumo di dibattiti televisivi. Siete intossicati di Vespa, uscite dal tunnel. E smettetela anche coi consiglieri di immagine che vi mollano alla prima sconfitta, e coi guru americani. Al massimo imparate dal cavaliere che prova a vincere con pochissimi mezzi: dieci chili di fard, qualche lifting, qualche migliaio di milioni di promotion.
Incazzarsi e avere speranza nei momenti difficili credo sia il primo motore non solo di un'anima di sinistra, ma di chiunque non consegni la sua vita a un padrone. Io, tutti noi, dobbiamo la nostra libertà a persone che hanno avuto tanta rabbia e speranza in momenti difficili.

 

 

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domenica, 24 febbraio 2008

"Amici. Non ci sono amici"...

Uno di quei giorni in cui fatichi a capire quali siano gli amici e quali i nemici. Ammesso che esista differenza.
I veri amici si riconoscono nel momento del bisogno, come recita il luogo comune, o piuttosto nel momento del successo? Quando cioè dovrebbero essere orgogliosi di te e non vistosamente invidiosi  di vederti ottenere riconoscimenti anche in ambiti lontani dal tuo?
Sono forse quelli che ti dicono: “Cazzo, sempre dieci piani più in alto tu vero, riesci sempre in tutto, chissà come mai…” e ti girano le spalle con aria livida? O che aggiungono delusi: “E quando l’indicazione arriva a Veltroni vuoi vedere che ce la troviamo anche capolista..?”
E tutto questo perché mi è stata proposta una candidatura, da me gentilmente declinata, anche se, ammetto, dopo aver lasciato parlare tutti ed essermi compiaciuta narcisisticamente di essere l’unico dei tre nomi su cui tutti convergevano, dagli alti vertici politici alla votazione dei 500 componenti l’assemblea. Ma declinata. E con fermezza.
Io sono quella che lavora. Quella delle battaglie generose e donchisciottesche. Contro la base USA ad esempio. Che poi paradossalmente si vincono. Quella che sgobba nella commissione e nel comitato ristretto statuto nonostante demita.., che non cede fino all'ultimo sul famigerato articolo 22.., non quella che sgomita nel momento delle spartizioni. Questa immagine dev’essere chiara. Estremo snobismo protagonismo e narcisismo anche nel rifiutare per preservare l’immagine se vuoi, ma tant’è.
E poi ovviamente ieri notte profluvio di telefonate e sms per giustificare. Ma telefono muto. E lo sarà d’ora in poi per loro...
Non mi abituerò mai alle brutte persone.
Né purtroppo loro a me.

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