venerdì, 22 giugno 2007

"è solo un solstizio"...

Nella mia vita certi eventi si ripetono si intersecano si susseguono con una regolarità a volte impressionante.
E per legge di compensazione aperture e chiusure si avvicendano con precisione cabalistica nei due momenti solstiziali.
Perciò io ogni anno temo scaramanticamente e stupidamente l’arrivo del solstizio invernale. Perché le perdite più definitive gli abbandoni più sofferti gli abissi più profondi della mia vita sono tutti concentrati in quel giorno lì. A cominciare dal padre… di tutti i solstizi invernali quello dell’’80...
Perciò saluto invece ogni anno con allegria scaramanticamente stupida i solstizi estivi perché sono  spessissimo stati forieri di belle quanto inattese novità, incontri importanti, aperture professionali... 
Tutto ciò che è nato in questo giorno qui insomma è durato nel tempo, anzi non ha fatto altro che crescere.
E quest’anno, con una precisione che si spinge fino all'orario esatto della massima declinazione del sole, e una piccola coraggiosa spinta/carezza al destino da parte mia, non ha fatto eccezione...

Tornerò tra una settimana, spero con un treno di novità, anzi no, ché i treni sono in sciopero, molto meglio con un Mare di novità. Che Lui, il Mare, invece non si ferma mai…
Buon ciòcherestadelsolstizio anche a voi. :-)

 

by scaliemarine | commenti (5) | commenti (5)(popup)
Link | categoria:
giovedì, 21 giugno 2007

Siamo la nostra memoria

Salve prof, sono Nicole* si ricorda di me?
Indovini che tema ho scelto stamani? Non ci crederà.. quello su Dante. Insomma mi sono ricordata di quando due anni fa ci diceva sempre provocatoriamente che in Dante c’è tutto, da Maria de Filippi ai reality ai Nobel ai problemi della politica attuale alla teoria sui massimi sistemi. Dalla rogna all’Amor che move il Sol e l’altre stelle. E che la sua grandezza stava nell’essere partito dalla quotidianità e attualità del suo tempo per parlare però dell’universale di ciò che è valido per sempre. Che è molto più moderno di tanti nostri contemporanei. Allora, confesso, la sfottevo non poco per questa sua passione… giocando sulla sua immagine di iron woman e immaginandola e disegnandola seducente in guepiere mentre si lascia andare con un tizio incoronato d’alloro, l’unico forse capace di vincere la sua proverbiale freddezza (si ricorda quella vignetta?:-)), ma stamani mi è venuto in mente tutto e quel canto lì, che pure non avevamo fatto insieme, ha immediatamente assunto dei contorni nuovi per me.
E, tra lo stupore dei miei compagni e della mia prof, ho cominciato a scrivere, come la traccia mi richiedeva, del rinnovamento della Chiesa del Medioevo attraverso Francesco. Ma questa Chiesa divisa tra spiritualismo burocratico politico sistema di potere è la nostra Chiesa. E allora Bonifacio VIII che interviene attraverso Carlo de Valois nelle lotte politiche di Firenze e Ratzinger il CEI che si crede soggetto politico non mi sono sembrati poi così diversi o lontani…
Non so come andrà, le farò sapere, ma in ogni caso grazie con due anni di ritardo…

PS: Se ad Agosto è a La Maddalena ci vediamo per una pizza? Mi farebbe piacere. Però non parliamo di Dante… :-) anche se ora lo so lei è capace di dirmi che parla anche di fantastiche pizzate da Robertino... :-)”

Ci credete che mi è scesa una lacrimuccia all’apertura della posta poco fa?
Vabbé asciugata.. che oggi c’è il compito di Latino, sono presidente di Commissione e ogni tenerezza sarebbe fuori luogo :-)

*Una ex alunna del classico trasferitasi due anni fa al liceo di Sassari per gravi motivi di salute del padre, che ha perso pochi mesi fa.

 

by scaliemarine | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:
mercoledì, 20 giugno 2007

Ci vuole qualche cosa...

...Qualche cosa di piu’
Ci vuole un po’ di pushing pushing
Quando il sole va’, il sole va’ giu’

Ci vedi qualche cosa
Di positivo in un no
Ci vuole un po’ di catching funky
Quando il sole no, il sole non ho
Oh yeah… yeah!

Ci vuole qualche d’uno
Che mi ami di piu’
Ci vuole un po’ di pushing pushing
Quando il sole va’, il sole va’ giu’

Ci vuole un’altra cosa
Forse un’Ave Maria
Ci vuole un po’ di mercy mercy
Quando il sole va’, il sole va’ via

Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino io ti portero’
Miele e venere su dai campi
Che c’ho l’anima nel fondo del Po

Ci vuole quella cosa
Che ci manca di piu’
Che siamo quasi tutti ai frutti
Quando il sole va’, il sole va’ giu’

Da tre giorni la ballicchio dentro… e se sono sola anche fuori :-) se sono un po’ giù. Ma anche quando sono su. 

Fantastico il concerto di Zucchero all’anfiteatro Maria Pia di Alghero.  Bella serata bella location bella compagnia belle emozioni.
Lui, instancabile one man show rocker ha sprigionato per oltre due ore tutta la sua energia soul alla faccia dell’età, che invece vedi dei ragazzini tutti tirati e fighetti ma spompati dopo un’ora di palco. Noi, circa seimila, abbiamo ballato e cantato. Tutti. Ma proprio tutti. A conferma della popolarità dei suoi pezzi e dell’effetto trascinante del suo soul.
D’effetto anche la scenografia: la riproduzione del moscone geneticamente modificato che campeggia sulla copertina di FLY  fa da cornice al palco: veglia dall’alto su quella scena che sembra aver saggheggiato dalle botteghe di New Orlans vecchi grammofoni, maschere africane, lamiere arrugginite, manifesti strappati.
Un’aria di casa, antitecnologica. Un' aria di blues inconfondibile.
Lui diventerà senz'altro un mito, ma non di quelli da magliette e poster, da conventicole depresse o celebrazioni televisive. Un mito fertile, di quelli che ci spingono a seguire la nostra rabbia o il nostro stupore, a non rinunciare al nostro talento, a seguire i maestri migliori.
Un artista che non ha mai dimenticato che c'è nella musica un mistero prezioso, una sfida, una ribellione che non deve arretrare davanti ai tempi e alle mode.

 


by scaliemarine | commenti (6) | commenti (6)(popup)
Link | categoria:
venerdì, 15 giugno 2007

G8 a La Maddalena

Sapevo da un po’ che era nell’aria, anche se ovviamente rigorosamente top secret. Lo sapevo perché Soru stava lavorando intensamente al progetto negli ultimi mesi con Prodi, nella convinzione (sua… non da me condivisa) che il G8 fosse l'occasione migliore per dare visibilità all’isola e riconvertire il territorio della Maddalena.
Io sinceramente speravo fosse uno dei suoi sogni impossibili perché ero e sono fortemente dubbiosa al riguardo. Non so.. La vedevo e la vedo ancora in parte come una contraddizione. Mentre tutti quanti, con modi tempi e impegni diversi stiamo cercando di smilitarizzare La Maddalena, ecco che Governo Regionale e Nazionale scelgono di militarizzarla ancora per garantire i lavori del G8.
E poi per me era anche un problema logistico. Dicevo: “ E se fosse.., come farei a conciliare i miei incarichi con la voglia di manifestare?” :-)
Ma quell’uomo accidenti.. in fondo mi piace così tanto proprio perché riesce a vincere tutte le sue sfide. Personali e politiche. Anche quelle che non condivido. È un testardo decisionista ma funziona. E continua, con le parole e con i fatti, a ricordarmi una cosa che in fondo so molto bene. Come spesso eventi all'apparenza tragici si rivelino poi provvidenziali. Mentre siano le situazioni apparentemente più tranquille a celare retrogusti inquietanti.
E, mentre la gente adora guardare i reality per vedere che esistono persone più stupide di loro, una delle cose che io invece più adoro è scoprire che ci sono persone migliori di me. E lui nella capacità di accogliere le sfide e soprattutto nella  determinazione di condurle a termine lo è senz’altro.
Ospitare quell’inutile passerella di personaggi che fanno credere agli idioti del mondo di cui sopra ( che sono tanti..) che il loro incontro sia essenziale, mentre in realtà si scambiano poco più di frasi di circostanza e notizie che potrebbero tranquillamente passare in una videoconferenza no, questo non mi piace affatto.
Tantomeno mi piace l’idea di sentir parlare con apprensione dei problemi climatici e di inquinamento da chi si è sempre occupato di esportare (insieme alla democrazia ) l’inquinamento all’estero, gareggiato in esplosioni nucleari tra loro, deforestato con le loro multinazionali, riempito di basi militari e armi chimiche il Mediterraneo e ora magari ora vede come rimedio una commissione con i migliori esperti del settore, cioé miss Florida e miss Michigan... 
Ma magari mentre loro sono impegnati nelle formalità o occupati nelle prove trucco… noi possiamo sfruttare la preparazione all’evento per lavorare sul serio alle cose serie.
Insomma, come direbbe Sergio e come dice Soru, l’abilità sta nel CONDIZIONARE l’evento piuttosto che ostacolarlo a priori.
Questa è la sfida ora.

 

 

by scaliemarine | commenti (5) | commenti (5)(popup)
Link | categoria:
giovedì, 07 giugno 2007

effetti collaterali

Nausea capogiri senso di spossatezza. Quand’è così o sei incinta o subisci gli indesiderati effetti collaterali di qualcosa che devi prender atto è assolutamente estraneo al metabolismo del tuo organismo. Fortuna che la seconda.

Io non riesco proprio a capirlo il bisogno di una persona felice, con una storia emotivamente e sessualmente appagante (ma sarà stato poi vero?), con una vita sociale stimolante e anzi a volte poco tempo da dedicare agli amici, di divulgare numeri telefonici ad una sconosciuta, o meglio un puzzle di accattivanti sexy avatar. Voi? Sono misteri dell’universo maschile a me incomprensibili?
Posso capire la passione fanciullesca di ricomporre il suddetto puzzle, vedere quanto quella gamba stia bene attaccata a quello slip etc.
Posso capire la perversione di vedere dove si arriva, l’insicurezza che diventa necessità di sentirsi dire, da qualsiasi parte arrivi, che si è “il migliore”, posso capire perfino la stupidità del trovarsi costretti a cambiare numero perché il gioco perverso è sfuggito di mano o per un reflusso di coscienza.. posso capire tutto.
Ma accettare e condividere niente.
Se poi l'effetto collaterale è quello di trovarmi IO in condizione di ricevere stupide deliranti scorrette.. provocazioni via web da un avatar slip parlante non lo posso neanche capire, ma solo addebitare come mancanza di rispetto al soggetto in oggetto. Perché a quel punto i sintomi si spingono fino a vomito e diarrea.

Ci sono cose, su questa terra, che amo fino alle lacrime tanto mi emozionano. Fra queste c'era un lui che in realtà non esiste. Altre che odio fino alla risata cinicamente scomposta. Amo le cose universali e le cose uniche, quelle che saranno sempre così come i tramonti e le albe e quelle che lo sono state solo quella volta ma almeno quella lo "erano", non "sembravano". Odio la stupidità. La mediocrità. Le bugie e i compromessi.
Ottimo presupposto, direte, per essere un'utopica isterica, malinconica e disadattata triste e senza sorriso. E invece no :-)
Ma certo non basta un poco di zucchero perché la pillola vada giù...

by scaliemarine | commenti (10) | commenti (10)(popup)
Link | categoria:
lunedì, 04 giugno 2007

Tra mare e marines... Marina

Ero decisamente di fretta ieri sera in macchina sul lungomare. Ma non abbastanza da non fermarmi, scendere e godermi con intenso piacere una gustosa scenetta. Assolutamente noncurante del fatto che fossi l’unica interessata. E che piovesse e la piega appena fatta ai capelli sarebbe stata irrimediabilmente rovinata. Per farvi capire quanto fosse importante per me... :-)
Tre muscolosi marines in mimetica intenti a rimuovere con grande tensione di tutta la ponderosa muscolatura un ingente pannello ligneo che da circa 36 anni sovrasta prepotentemente la minacciosa preclusiva “muraglia” dalla quale si accede ad una zona off limits per chi non sia targato USA…
Sul pannello in lettere bronzee la scritta US SUPPORT NAVAL ACTIVITY.
Ovviamente non erano i marines l’oggetto del mio interesse, che per capirci, hanno per me lo stesso sex appeal di una cipolla. E andata a male.
Sì insomma, dopo aver goduto, in maniera decisamente più intensa, un paio di mesi fa della definitiva dipartita del “suppostone” a propulsione nucleare che ogni tanto si sbragava qua e là nelle nostre acque lasciando ricordini radioattivi le cui conseguenze probabilmente ci inseguiranno per generazioni.., dopo aver lottato, in sedi istituzionali e nelle piazze per anni, questo abbandono degli uffici sembra decisamente l’ultimo atto.
Perciò ho respirato profondamente con uno sguardo rivolto al mio mare e l’altro ai marines, l’ho fatto di nuovo, ho pensato alle rassicuranti parole che Renato Soru mi ripeteva a pranzo qualche giorno fa, mi sono mentalmente ripetuta uno dei miei slogan dell’ultima campagna elettorale delle amministrative: “meglio la vocazione di stella marina che di cinquantunesima stellina…” e mi sono detta che è tutto vero!!!
Anche queste son soddisfazioni…
 
 
 

by scaliemarine | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria: