lunedì, 24 settembre 2007

Tutta colpa dei miti...

Lei lo guarda. Gli accarezza le mani. Grandi. Di quel figlio amato troppo amato, come risuona da ogni sua parola. E gli sorride. Sempre anche ora. Un riso faticosissimo eppure contagioso. Perché sa che bisogna sempre sorridere ai figli. Anche quando non se ne ha nessuna voglia.
E a me basta guardarli per capire perché Lui sa amare così. Perché sa amare. Tout court. Basta guardarli per sapere cosa voglio.
Sono stati giorni difficili lo so. Di sorrisi faticosi in ospedale e di liberatorie lacrime e abbracci la sera sul divano perché di voglia di uscire di distrarti non ne avevi proprio. Quanto è difficile entrare nel cuore di chi si ama senza romperlo...
E so che forse ne verranno di peggiori.
Ma tu sai che, sarà colpa di Nausicaa  Didone o piuttosto Angelica e tutte le dame dei poemi cavallereschi che amano quando vedono ferite da guarire o magari sarà colpa di chi nell’infanzia queste storie me le faceva amare, per me l’Amore è soprattutto protezione.
Insomma non ti dirò più di pensare un po' a te. Continua pure a pensare solo a Lei. Ché a te ci penso io.

by scaliemarine | commenti (6) | commenti (6)(popup)
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venerdì, 14 settembre 2007

To Kill a Mockingbird

"Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo con il fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince. [...]"

Se al posto di fucile metti tutti quei privilegi immeritati e gratuiti di cui si parlava e che sembrano irrinunciabile punto di partenza…  misuri la differenza fra il concetto di Vir e quello di vip…
Per dirti con le parole di Harper Lee ciò che io forse meno efficacemente ti dicevo ieri sera.
Buona Fortuna.

 

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lunedì, 10 settembre 2007

Il Gran Maestro la Piccola Prof e I Simpson...

Io non ho mai disdegnato di mettere a disposizione la mia vivace intelligenza la mia raffinata oratoria le mie disinvolte e lucide analisi :-) e … i miei tacchi a spillo per la presentazione di un libro.
Anche se con stanco entusiasmo come ieri, quando all’ultim’ora mi si chiede di fare da relatrice per l’ennesimo libro su Garibaldi.
Ma vabbé è l’anno del bicentenario. E poi me lo chiedeva la mia amica Annita. Quindi in mattinata leggo frettolosamente, butto giù due righe di recensione e la sera mi reco nel luogo designato: salone gremito di pubblico fin troppo elegante, noto subito, per una semplice... presentazione.
Essendo dettagliatamente esposta nel libro la pratica massone di battezzare i bambini con lo champagne sulla tomba del Nizzardo a Caprera, decido che il fulcro del mio intervento DEVE essere dedicato al far chiarezza sulla “massoneria ieri oggi e domani”…
Per citarmi: “ ... Certo che Garibaldi era massone, iniziato a Montevideo, come molti altri illustri personaggi del passato, ma occorre far chiarezza una volta per tutte sulla Massoneria di ieri e oggi affinché nessuno si appropri della figura di Garibaldi o di Mozart per affrancare dall’illegalità l’odierna Massoneria. Nei tempi in cui la differenza tra le classi era sanzionata dal privilegio, la massoneria ha contrapposto alle inveterate divisioni, la umanità unitaria del cosmopolitismo. Quando poi la leadership dell'Impero ha ignorato la fisionomia dei popoli, essa ha insegnato agl'individui a riconoscersi eguali nella comunità, associazioni di genti libere. Ma da quando i massoni, da liberi operai della storia, si sono mutati in setta, teatro di scambio di favori e raccomandazioni allo scopo di favorire in ogni modo i propri membri, arrivando in taluni casi a costituire una rete parallela, clandestina o comunque occulta, rispetto ai poteri dello stato, altro non sono che quelli genialmente parodiati in un episodio de I Simpson “L'Antica Società dei Tagliapietre”, cioè una organizzazione segreta che controlla ogni cosa, dalla NASA agli Oscar”

Ora Annita forse mi avrebbe potuto dire che c’era il Grande Maestro in sala fra gli ospiti d’onore.
Mi avrebbe potuto dire anche che l’autore del libro era un affiliato.
Mi avrebbe potuto dire che i vertici delle associazioni garibaldine ( di cui a titolo onorifico facevo parte fino a ieri…) gestite dagli eredi sono legati a filo doppio alla Massoneria.
Avrebbe potuto... perché ci sarei andata giù più pesantemente con le accuse

Ovviamente immediatamente defenestrata dai vertici dell’associazione senza avere neanche il tempo io di mandarli … in un prolungamento del VDay.. E la presunta amicizia di lunga data con Annita dov’è finita dopo questo mio intervento?
Finita perché non “iniziata”… :-)

 

 

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domenica, 09 settembre 2007

Auguri

No che non mi sono dimenticata. Anzi, tanti Auguri anche qui. È solo che talvolta (raramente..) anch’io dormo oltre le nove. :-) Ma mi ricordo perfettamente a quale episodio dolorosamente generosamente bello del tuo passato è legato questo onomastico e perciò quanto ci tieni.
Non dirmi più che dimentico. Non voglio dimenticare niente perché non posso…
Ricordo tutto di te. Di noi. Ogni gesto ogni carezza ogni sorriso che mi diceva quanto stessi bene con me tutta la seducente banalità del nostro quotidiano la tua continua esasperata ricerca della perfezione della bellezza che mi faceva chiedere con apprensione perché poi ti ostinassi a cercare me.. :-)
E non dirmi mai più che non ti ho amato.
E se non ha funzionato non so… sarà stato per un complicato intreccio di delicati sofismi nobili intenzioni e grandi fraintendimenti. O forse solo che eravamo tanto avvelenati incattiviti da storie pregresse. O magari solo io lo ero. Sì. Forse solo il momento era sbagliato.
Ma ti ho amato. Tanto davvero.
Sai tutto di me. So tutto di te. Hai la mappa labirintica della mia testa e quella dei nei della mia pelle. E solo noi conosciamo quelle rare smagliature nella nostra apparentemente luccicante corazza. Ma non abbiamo mai usato la conoscenza strategica di quei varchi per affondarvi dentro una spada. O quant’altro. Troppo rispetto. A tratti quasi cultuale. Non sono mai riuscita a disprezzarti. Neanche nei momenti peggiori. Né tu me. 

Non dirmi più che dimentico. Come si fa a dimenticare tutto questo? Ci sarà sempre un Noi separato dal resto come in una bolla sospesa.
Perciò non smetterai mai di cercarmi tu. Di stupirti io.


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giovedì, 06 settembre 2007

Un saluto

Addio Rodolfo. Sì lo so che non sei Rodolfo, e che il frastuono della tua movimentata  realtà.. era molto diverso dalla Musica in cui ti agitavi nei miei sogni di bambina, ma “potenza della lirica dove ogni dramma é un falso che con un po’ di trucco e con la mimica puoi diventare un altro” tu per me eri Rodolfo.
In fondo non c’entri molto tu quanto il fatto che l’instancabile drammaturgo che soggiorna nel mio ipotalamo ha da tempo legato indissolubilmente la tua voce al ricordo degli ascolti, dal vivo e in riproduzione, insieme ad un genitore pucciniano. Quel genitore testardo e sognatore che aveva deciso che già la moglie incinta, cioè in realtà la figlia in itinere.. dovesse ascoltare le opere che lui più amava. 
Perché poi per lei bambina andare al teatro dell’Opera con lui era divertente come per le altre bambine andare al luna park.
Perché all’asilo pretendeva di salire sulla cattedra ad esibirsi in “Chi son? Sono un poeta.. che cosa faccio? scrivo… “ col risultato sociale... che Monduccio che non sopportava quelle sue performance le schiacciava per dispetto i capolavori… di DAS e Grazia la tagliava fuori dal suo Barbie-club. :-) E già da lì avrei dovuto imparare due lezioni: che difficilmente avrei incontrato un uomo capace di accogliermi completamente e che con le donne sarei stata vittima di sentimenti di diffidente indifferenza e competizione.
E infine perché in fondo è forse colpa della tua Mimì, con quell’ aria stropicciata e malata, se continuo a credere che l’Amore sia fatto di istanti e si possa vivere solo a patto di chissà quali sofferenze.
   

 

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