Scusa...
Divisa tra mille impegni così distanti tra loro (in senso letterale e traslato) da non riuscire a volte a traslarmi in tempo da uno all’altro. In senso letterale e traslato.
Sfibrata da così tanti attacchi personali e politici da non riuscire più a distinguere dove termini l’invidia e inizi la critica.
Indecisa se per merito del focoso Marte nel segno non sia ancora crollata o piuttosto del pensiero di te… mi cullo nel pensiero di te insieme al focoso Marte nel segno… e così altalenando, ritrovo l’equilibrio.
Sei comparso prepotentemente nella mia vita in un momento in cui ero sicura di dover scegliere tra felicità e serenità. Vittima forse della sindrome di Cenerentola, forse della mia educazione cattolica, credevo ormai che la prima fosse possibile solo in rari momenti a patto di sopportare nelle fasi intermedie grandi patimenti e tradimenti. Mi hai insegnato che posso averle entrambe. Essere sia tsunami sia disteso oceano purché sempre Marina…
Il punto è che, considerato che sei la persona che più di ogni altra è capace di farmi stare in equilibrio, sei anche quella che più di ogni altra è capace di farmelo perdere… ecco.




