De remediis utriusque fortunae…
È normale avere un incidente (leggi pure la prima volta in vent’anni per responsabilità tua) e scoprire di avere l’assicurazione scaduta da due giorni?
Il che non sarebbe gravissimo e risarcibile brevi manu, vista la modesta entità del danno subito da un fanalino di una Panda in un tamponamento in centro storico a venti all’ora. Se a ciò non si aggiungesse che la signora (usando il termine con larga accezione semantica) della Panda (ex dipendente dell’impresa di pulizia degli uffici della base USA… a buon intenditor, o meglio, ad affezionato lettor, poche parole...) fiuta l’affare e decide di approfittarsene, fingendo improvvisi dolori cervicali che le impedirebbero di lavorare… Domanda: ma se già aveva perso il lavoro, essendosene andati via gli yankees, “per colpa sua e dell’amico suo” (leggi Soru) per dirla alla lei, dove sta il problema?
Premesso che la Regione, nella veste del suo Presidente (l’amico mio di cui mi si accusava tra le urla sopra) ha attivato tutti gli ammortizzatori sociali del caso per i cosiddetti dipendenti dell’indotto, che percepiscono una specie di “cassa integrazione”, perché questo odio?
Io posso anche capire che sia estremamente più appagante spolverare autorevoli suppellettili militari in uffici dove volteggiano rambo in mimentica, che le trecento stanze del megaalbergo a diecimila stelle che sta sorgendo ora al posto della Usa Naval support activity, ma non sarebbe più semplice cercare un altro lavoro lì, a compensare gli ammortizzatori, piuttosto che individuare improbabili responsabili della tua esterofila nostalgia di mimetiche e decidere di fargliela pagare (in senso letterale e traslato)?
Ma la domanda vera è: in questo periodo della mia vita devo percorrerla proprio tutta la selva della Sfiga prima di intravedere le pendici apriche del monte Culo? O arrivata alle sue pendici mi si paleseranno tre belve e un Virgilio mi condurrà all’Inferno?
Unico raggio di sole nella vicenda il mio amico Silvio M., che ha la classe A identica alla mia e propone all’assicuratore di far risultare nel Cid i dati della sua (leggi: visto che lui non si è dimenticato di pagare l’assicurazione…) Senza ovviamente che la signora se ne accorga. Perché non è che vuole solo i soldi. No no. La soddisfazione sua è averli da me, non dalla Ergo.
Altra domanda: non sarà che mi ritroverò a cantare per divino contrappasso la nuovissima: “ Meno male che Silvio c’è”…? ;-)





