Cessate d'uccidere i morti
Pensavo di aver visto il fondo dell’ipocrisia della falsità e delle menzogne.
Dell’arroganza e rabbia che, nemiche della verità, sono invece figlie naturali dell’amplesso incestuoso delle ultime due di sopra.
Della doppiezza che se faccio la stessa dichiarazione di esclusività a due persone nello stesso momento non è che mento, ma dico due volte la verità… :-)
Della profanazione di cose sacre come l’intimità.
Della superficialità di parole usate senza il rispetto delle stesse.
E invece no. Quando pensi di aver già visto il fondo c’è sempre qualche sedicente “amico” che smuove il terreno scavando per te pensando di farti un favore.
Ora non me ne voglia il suddetto se, ingrata, anziché ringraziarlo dedico a lui il post.
Perché non appartengo a quella categoria di persone che pensano che una scorrettezza sia tale solo se non ci procura direttamente alcun vantaggio.
Perché rivelare i dettagli di una assodata verità è solo inutile e morboso. E ha la stessa efficacia di far la sega ad un morto, per rimanere nello stesso ambito semantico cimiteriale.
E infine perché ci sono troppe cose belle al mondo e troppo poco tempo per sprecarlo a rovistare nella terra morta.





