mercoledì, 16 aprile 2008

Cessate d'uccidere i morti

Pensavo di aver visto il fondo dell’ipocrisia della falsità e delle menzogne.
Dell’arroganza e rabbia che, nemiche della verità, sono invece figlie naturali dell’amplesso incestuoso delle ultime due di sopra.
Della doppiezza che se faccio la stessa dichiarazione di esclusività a due persone nello stesso momento non è che mento, ma dico due volte la verità… :-)
Della profanazione di cose sacre come l’intimità.
Della superficialità di parole usate senza il rispetto delle stesse.
E invece no. Quando pensi di aver già visto il fondo c’è sempre qualche sedicente “amico” che smuove il terreno scavando per te pensando di farti un favore.
Ora non me ne voglia il suddetto se, ingrata, anziché ringraziarlo dedico a lui il post.
Perché non appartengo a quella categoria di persone che pensano che una scorrettezza sia tale solo se non ci procura direttamente alcun vantaggio.
Perché rivelare i dettagli di una assodata verità è solo inutile e morboso. E ha la stessa efficacia di far la sega ad un morto, per rimanere nello stesso ambito semantico cimiteriale.
E infine perché ci sono troppe cose belle al mondo e troppo poco tempo per sprecarlo a rovistare nella terra morta.
 

 

by scaliemarine | commenti (3)
Commenti
#1   20 Aprile 2008 - 08:09
 
Quanta amarezza… ma allora sei umana. :) A parte gli scherzi, mi hai ricordato il finale bellissimo di un film pessimo: american beauty: “Non si può rimanere arrabbiati quando si vede quanta bellezza c’è al mondo”. Basta saperla cercare al di là delle apparenze. E rifiutare il brutto ad ogni costo anche quando ci fa comodo a sostegno delle nostre tesi. E anche a costo della morte. Sai che a volte mi capita di pensare, quando tutto intorno è brutto, che la morte è l’ultima bellezza che ci resta…
O forse il post non c’entra niente sulla mia conversione ma è solo che ti ho rivista a Nuoro con Aleida in versione meno iron girl, e insomma lo ammetto, lì mi sei piaciuta di più. Veltroni ti spegne, la figlia del Che ti ha accesa. O sarà anche, mettiamoci un po’ di frivolezza, che in jeans e t-shirt mi piaci di più che in tailleur manageriale e tacchi a spillo.
Alla prossima occasione pubblica mi presento.

Jaime N. (Nuoro) ex anonimo :)

utente anonimo

#2   20 Aprile 2008 - 10:36
 
Rettifico: mi sono appena accreditato per presentarmi, almeno virtualmente...
Appena sei ricettiva troverai la mia request.
A presto
Jaime Nuvoli
utente anonimo

#3   27 Aprile 2008 - 16:30
 

l'immagine della sega al morto è molto più efficace di mille parole.
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